10 anni di Cornerstone OnDemand EMEA
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10 anni di Cornerstone OnDemand EMEA

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10 anni di Cornerstone OnDemand EMEA

May 08, 2017 Susan Hilliar

Questo mese in Cornerstone segniamo una tappa molto importante: i nostri primi dieci anni in EMEA. Che decennio ragazzi! Dal 2007, anno in cui Vincent Belliveau creò la filiale Cornerstone EMEA, molte cose sono cambiate. Siamo partiti in piccolo e ora invece contiamo ben 14 uffici, parliamo 29 lingue e supportiamo ben 8 milioni di utenti!

Questa bellissimo traguardo ci ha spinto a fare un viaggio indietro nel tempo e a ripercorrere tutte le innovazioni tecnologiche che hanno accompagnato la nostra crescita come azienda in questi 10 magnifici anni.

2007: il primo iPhone. Sembra impossibile, ma fino a 10 anni fa l’iPhone non esisteva. La sua comparsa ha rappresentato una netta rottura degli schemi, aprendo la strada a un mondo nuovo in termini di design e di esperienza utente, definendo nuovi standard per tutti gli altri produttori e contribuendo a creare un nuovo modo di lavorare.

2008: introduzione del 4G. Nella speranza di porre fine alle connessioni mobili lente e instabili, il 4G prometteva un accesso a Internet più veloce e una maggiore capacità di trasporto dati. Il cloud computing e la videoconferenza sono diventati praticabili anche da telefono, un grosso passo in avanti per lavoratori sempre più “mobili”.

2009: adozione del cloud. Qui in Cornerstone abbiamo sempre precorso i tempi: il nostro software è nato nel cloud. Nel 2009 il cloud si è aperto ai più, grazie alla disponibilità diffusa di reti ad alta capacità e a computer e dispositivi di archiviazione a basso costo. E il mondo è salito a bordo!

2010: l’anno dei Big Data. Con un valore superiore ai 100 miliardi di dollari e un mercato che cresce di quasi il 10% all’anno, i Big Data sono stati una grande novità, anche nel settore del talent management, in cui hanno creato un vero e proprio terremoto. In campo HR, i Big Data hanno portato nuove opportunità per il recruiting, per la gestione delle performance e per la pianificazione delle successioni. E siamo convinti che il pieno potenziale non sia ancora stato raggiunto. Non perdiamoli di vista!

2011: Elementare Watson. Il 2011 verrà per sempre ricordato come una pietra miliare per l’Intelligenza Artificiale, con la partecipazione - e la vittoria - del super-computer Watson IBM al quiz Jeopardy. Questo è stato l’inizio dell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle applicazioni mainstream e di una rivoluzione nel nostro modo di vivere e lavorare. Ora l’AI sta diventando parte integrante del processo di selezione e di sviluppo del personale e rende possibile la creazione di esperienze formative davvero personalizzate.

2012: lancio di Ted-Ed. Nel marzo 2012 nasce TED-Ed, brevi videocorsi indirizzati ai formatori. Ovviamente ognuno impara in modo diverso dagli altri, ma per tutti i materiali formativi dovrebbero essere il più coinvolgenti possibile. Più in generale, i TED Talks hanno dato vita a un nuovo modo di imparare e di diversificare il tipo di contenuti e di metodi formativi offerti, cercando di soddisfare bisogni diversi.

2013: l’ascesa degli indossabili. Il benessere dei dipendenti è nei pensieri di molti datori di lavoro. Immaginiamo che le aziende possano monitorare i livelli di stress e il ritmo del sonno dei propri collaboratori: con i wearable questo è possibile. Con questi nuovi strumenti è possibile fornire alle aziende quei dati e quelle informazioni che possono aiutare a creare un ambiente di lavoro più salutare e sereno, oltre a contribuire naturalmente a migliorare performance e produttività delle persone.

2014: Facebook acquisisce Oculus ed esplode la Realtà Virtuale (VR). Tutti conosciamo le frasi “imparare facendo” o “la pratica rende perfetti”, ma a volte manca proprio la possibilità di farlo. Con la VR è ora possibile creare questo tipo di opportunità, simulare situazioni ed esperienze, creare valutazioni e test pratici. Volete parlare faccia a faccia con un collega o un cliente che si trova a centinaia di chilometri? Con una conferenza virtuale è possibile! Ma ci vorrà ancora del tempo perché la realtà virtuale diventi d’uso quotidiano.

2015: il boom di Glassdoor. Glassdoor raggiunge i 30 milioni di utenti in 190 paesi, rendendo palese a tutti l’importanza dell’employer branding. Cultura e valori aziendali devono essere allineati all’interno e all’esterno. Le aziende non possono permettersi di fare false promesse per attirare candidati, ma devo presentare un’immagine fedele della cultura aziendale. Del resto anche noi di Cornerstone siamo convinti che i migliori testimonial di un’azienda siano proprio i suoi dipendenti!

2016: Pokemon Go!  Lo scorso anno è stato difficile non essere colpiti dalla febbre dei Pokemon Go!. Molti di noi passavano ore intere con gli occhi incollati agli smartphone: se non altro, il lato positivo di questa mania era spingerci a uscire dall’ufficio in pausa pranzo e fare quattro passi, anziché mangiare un panino davanti al pc. Il successo dei Pokemon Go! dimostra quanto sia importante giocare, non solo per i bambini ma anche per gli adulti. Giochi e divertimento possono anche essere applicati all’ambiente di lavoro e la gamification può aiutare a coinvolgere le persone, renderle più serene e, in definitiva, più produttive.

2017: ricarica wireless degli smartphone. Malgrado i grandi progressi della tecnologia, un aumento della durata delle batterie non sembra essere nelle priorità dei produttori. Ma almeno la ricarica wireless è un discreto passo in questa direzione, che consente alle persone di lavorare veramente ovunque e in qualsiasi momento, dando un nuovo significato al concetto di lavoro flessibile. Siamo ansiosi di vedere fino a dove si spingerà questa tecnologia!

In soli 10 anni sono stati fatti passi da gigante, abbiamo intrapreso strade sconosciute e percorso sentieri che non credevamo possibili, abbiamo superato ostacoli che ci sembravano insormontabili, ma il progresso tecnologico è inarrestabile, è un vortice con una forza straordinaria alla quale è difficile resistere. In Cornerstone, in tutti questi anni, abbiamo accettato con coraggio ogni nuova sfida posta dall’impetuosa trasformazione tecnologica, abbiamo saputo adattarci al mutare dello scenario e, talvolta, abbiamo precorso i tempi, perché vivere nel presente è importante, ma per noi lo è ancora di più “essere” il domani.

Cosa ci porterà, dunque, il futuro? Auto volanti o posti di lavoro sulla luna? Noi di Cornerstone abbiamo le nostre idee e stiamo già lavorando per non farci cogliere impreparati. E secondo te quali saranno le nuove evoluzioni che la tecnologia ci sottoporrà? Qualunque cosa accadrà, non vediamo l’ora! Noi siamo pronti per affrontare il prossimo decennio! E tu?

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