10 semplici consigli per far crescere i talenti emergenti nel settore delle HR
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10 semplici consigli per far crescere i talenti emergenti nel settore delle HR

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10 semplici consigli per far crescere i talenti emergenti nel settore delle HR

September 25, 2017 Franco Gementi

Oggi le Risorse Umane stanno vivendo importanti cambiamenti e mentre le aziende si preparano al nuovo mondo del lavoro è opportuno cominciare a pensare anche a come formare le nuove generazioni di responsabili HR.

La più grande responsabilità del dipartimento HR sta nel concentrare sforzi e attenzioni per garantire che l’azienda continui ad attirare e coltivare le menti più brillanti. Non solo per il futuro delle HR ma per il futuro dell’intera organizzazione.

Ecco, dunque, alcune lezioni che possono tornare utili a chi deve indicare la strada alle HR di domani ed è chiamato a istruirle sul futuro strategico del settore.

1) Diversificate le esperienze

Uno dei più grossi asset nelle HR è la vasta base di conoscenze. I programmi di rotational leadership attivi in aziende come BoeingIntel e IBM servono a formare sia specialisti sia generalisti e a creare un pool di talenti che possa essere distribuito all’interno dell’azienda per ricoprire i ruoli più disparati.

Ecco perché è importante garantire ai diversi comparti aziendali una certa visibilità sui processi di selezione e assicurarsi altresì che i generalisti trascorrano del tempo occupandosi della ri-definizione sia dei ruoli sia della struttura organizzativa in sè.  Inoltre, non dimenticate di incoraggiare tutti i membri del team HR a lavorare anche in altre aree aziendali per acquisire conoscenze diversificate, esperienza e credibilità.

2) Coltivate la creatività

L’importanza di una cultura dell’innovazione può essere riassunta in una frase tratta da un articolo apparso su Fast Company: “E’ fin troppo facile per le aziende cadere nella trappola della razionalità e concentrarsi solo sulle capacità governate dall’emisfero sinistro - come logica, esecuzione e analisi. Le imprese veramente innovative sono, invece, quelle che prendono in considerazione anche le capacità governate dall’emisfero destro - quali creatività, immaginazione, analogia ed empatia”.  Una cultura dell’innovazione si sviluppa, infatti, favorendo la creatività. Potrà sembrare strano ma una visita al museo o una passeggiata nel parco permettono di riposare la mente e scatenare una creatività che difficilmente si ottiene restando inchiodati a una scrivania.

3) Proponete obiettivi e progetti ambiziosi

I giovani talenti emergenti amano le sfide: offrite loro l’opportunità di crescere e osservateli all’opera. Alcune delle persone più capaci sono in grado di lavorare al meglio anche sotto pressione e raramente deludono le aspettative - ed è solo così che hanno la possibilità di dimostrare realmente di che pasta sono fatte.

4) Fornite feedback con regolarità e premiate i successi

Feedback e premi sono il fertilizzante di cui le conoscenze e i talenti hanno più bisogno; perciò, concedeteli spesso e volentieri. Un articolo pubblicato nel 2016 dalla Harvard Business Review dimostra fino a che punto i feedback regolari siano in grado di impattare – talmente tanto da rendere superflue persino le valutazioni annuali. Fare da coach ai leader di domani non è un fastidio, ma un privilegio.

5) Instillate il senso del business

Incoraggiate i giovani, futuri leader delle HR a comprendere il linguaggio e il funzionamento del mondo del business. Istruiteli su cose come la contabilità aziendale (conti d’esercizio, conti profitti e perdite o P&L, bilanci), i piani di marketing e le infrastrutture tecnologiche. Per applicare modelli di HR strategiche è indispensabile che i responsabili HR del futuro conoscano a fondo come funziona realmente l’azienda. Il senso del business, infatti, è ciò che permette alle Risorse Umane di smettere di essere fornitori di servizi ed evolvere verso ruoli di leadership – un’evoluzione assolutamente necessaria per portare le HR al livello successivo in azienda come emerge anche dal nostro ultimo studio Azienda del futuro e trasformazione digitale: sfide e opportunità per sprigionare i talenti, condotto in collaborazione con IDC agli inizi di quest’anno.

6) Incoraggiate la formazione esterna

Seminari, corsi e certificazioni esterne aiutano a costruire un leader a tutto tondo. Saranno senz’altro risorse ben spese di cui raccoglierete presto i frutti grazie alle conoscenze acquisite e condivise dai vostri collaboratori.  Del resto, l’importanza che un’adeguata offerta formativa aziendale riveste soprattutto per i più giovani è stata evidenziata anche da un recente studio condotto dall’Osservatorio Expotraining: gli under 25 italiani risultano essere assolutamente consapevoli dell’importanza della formazione, intesa come “continua” e non solo precedente all’inserimento nel mondo del lavoro. Più in generale, tra le caratteristiche del posto di lavoro ideale, il 32% mette al primo posto la possibilità di accedere a programmi di formazione e di questo 32% più del 60% sarebbe disposto anche a guadagnare meno nell’immediato o a trasferirsi in un’altra città in Italia o all’estero pur di vedersi garantita una formazione continua e su misura.

7) Rafforzate le competenze tecniche

In una recente intervista, l’ex capo delle HR di Google Laszlo Bock sosteneva che il futuro delle HR sta nei dati e nell’analisi: “Ci saranno interi team HR dedicati esclusivamente all’analisi dei dati: La gestione delle performance funziona come dovrebbe? Le politiche salariali sono eque? Abbiamo un gap salariale? Siamo convinti che le nostre persone siano le migliori: come possiamo sapere se lo sono veramente e come possiamo aiutarle a diventarlo? La gestione delle persone è una scienza”.

I big data sono il futuro e chi sa come utilizzarli avrà un enorme vantaggio. Assicuratevi, quindi, che i neoassunti non siano all’oscuro dei concetti fondamentali di data warehousing e di analisi.

8) Lasciateli sbagliare

Non abbiate timore di collocare i giovani talenti in posizioni in cui potrebbero fallire. Recuperare un passo falso è una skill manageriale essenziale e prima si impara a rimediare agli errori meno si rischia di fare disastri in futuro. Tutti devono imparare “come sbagliare bene”, perciò meglio iniziare il prima possibile!

9) Esponete fin da subito i giovani talenti a frequenti confronti con il top management

Far crescere le nuove generazioni di leader significa metterle a contatto con la leadership esistente il prima e il più spesso possibile. I nuovi talenti apprendono di più immergendosi totalmente nella realtà aziendale e se non vengono intimiditi dai top manager potete essere certi che potranno assumere nuove responsabilità con una certa facilità.

10) Credete in loro

Sapere che il management crede nei vostri talenti è il modo migliore per ottenere buone performance. Frequenti feedback e un supporto continuo sono il carburante che porterà i giovani leader a un futuro di successo per se stessi e per le HR.

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