Considerazioni dalla HR Tech Conference 2016: perché la tecnologia per le HR richiede persistenza, non velocità
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Considerazioni dalla HR Tech Conference 2016: perché la tecnologia per le HR richiede persistenza, non velocità

Talent Management

Considerazioni dalla HR Tech Conference 2016: perché la tecnologia per le HR richiede persistenza, non velocità

December 06, 2016 Franco Gementi

Si è da poco conclusa l’ultima edizione dell’HR Tech Conference, il più grande evento globale dedicato alle tecnologie e ai servizi per il talent management.

Poiché oggi il talent management è sempre più imprescindibile dalla tecnologia, le aziende di ogni dimensione cercano di capire quali siano i prodotti e i tool più adatti alle proprie esigenze e quali siano i trend da tenere d’occhio.

Durante la conferenza si è discusso dei trend all’orizzonte, dei motivi per cui questo sarà l’anno delle people analytics e del valore della persistenza rispetto alla velocità quando si parla di innovazione nella tecnologia per le HR.

Il tema emergente, del tutto coerente con gli sviluppi attuali della tecnologia, è l’Intelligenza Artificiale. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo visto la presenza di fornitori dedicati specificatamente all’Intelligenza Artificiale per il recruiting, le performance o altro ancora. Tutti sono ancora concentrati sulle analytics, ma ora ci sono molti fornitori che costruiscono soluzioni di analytics standalone.  

Un altro argomento - del quale si parla molto ormai da almeno un paio d’anni - è l’engagement, tant’è che stanno comparendo decine di vendor focalizzati in modo specifico proprio sull’engagement. E, infine, non si poteva non parlare di recruiting.

L’Intelligenza artificiale

L’Intelligenza Artificiale per il recruiting è stato un tema portante della conferenza. Le aziende cercano di usare le macchine per rendere più efficiente il processo di screening, essenzialmente per mezzo di applicazioni che gestiscono la prima conversazione con il candidato, fino a 45 minuti.

Siamo veramente nelle fasi iniziali ma sarà una cosa importante tra qualche anno. Le aziende stanno ancora cercando di capire le analytics, per cui c’è ancora parecchia strada da fare prima che investano nell’Intelligenza Artificiale. Ma è un percorso decisamente interessante.

Recruiting

Dell’uso della tecnologia per il recruiting si parla da più di vent’anni. Uno dei grandi problemi che tutti vorrebbero risolvere è il cosiddetto “buco nero” del recruiting: il candidato spedisce il suo curriculum e questo finisce nel buco nero.  

Molti vendor stanno affrontando questo problema con la costruzione di “talent pool” che consentono alle aziende di entrare in contatto con candidati sia attivi sia passivi.

Altrettanto importante è, però, anche il recruiting interno. Infatti, un altro tema interessante di cui quest’anno si è discusso molto è il concetto di “mobilità”, essenzialmente la capacità di attingere al pool di talenti interni, un aspetto che Cornerstone OnDemand ha preso in analisi anche nella sua recente ricerca condotta in collaborazione con IDC - Future People: Le postazioni di lavoro nell’era della trasformazione digitale, IDC 2016. Difatti, tutte le aziende hanno persone che non vogliono necessariamente diventare manager o raggiungere ruoli di maggiore responsabilità ma vogliono, comunque, continuare a crescere all’interno dell’organizzazione. E uno dei modi migliori per crescere senza fare carriera è provare nuove cose ed esplorare nuove opportunità.

People analytics

La buona notizia è che tutti i vendor parlano di people analytics e ciò sicuramente servirà da sprone alle aziende, rispetto a due anni fa quando c’era poco più che una manciata di fornitori in grado di offrirle davvero. Questo sarà senz’altro un anno interessante per le analytics e per la loro adozione da parte delle aziende proprio perché ci sono molti fornitori che offrono prodotti di qualità.

Ma non è solo la tecnologia che conta. Contano anche le competenze e le risorse necessarie per interpretare i dati. C’è, tuttora, una carenza di competenze tra le HR e le aziende più attente stanno iniziando a creare ruoli dedicati in modo specifico alle analytics per le HR.

Molti dei trend emersi in conferenza resteranno per anni. Il software enterprise richiede tempo e persistenza. È importante ricordare che le persone tendono a sovrastimare ciò che riescono a fare in un anno e sottostimare quello che possono fare in dieci anni. I vendor che si affermano nel giro di tre o quattro anni sono spesso quelli da seguire con più attenzione.

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