Perché alle aziende piace la micro-formazione
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Perché alle aziende piace la micro-formazione

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Perché alle aziende piace la micro-formazione

October 09, 2017 Franco Gementi

Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine le aziende hanno iniziato a comprendere il grande valore di una formazione mirata, tempestiva, altamente specifica, meglio conosciuta come micro-formazione.

La micro-formazione è strutturata in tante micro-lezioni, generalmente erogate sotto forma di video della durata di 3-4 minuti, podcast, infografiche, giochi, animazioni o quiz che veicolano i contenuti in modo veloce e coinvolgente.  Molti dei format utilizzati per la micro-formazione sono essenzialmente visivi perché particolarmente immediati. L’essere umano è, infatti, in grado di elaborare e comprendere perfettamente un’immagine in un battito di ciglia (ben l’80-90% delle informazioni elaborate dal nostro cervello sono di carattere visivo), mentre l’elaborazione di un testo richiede in genere il doppio del tempo, un tempo che con la micro-formazione gli utenti non hanno a disposizione.

Secondo un recente studio, il 38% dei professionisti che si occupa dello sviluppo dei talenti utilizza già da tempo la micro-formazione e un altro 41% prevede di iniziare a farlo entro il prossimo anno. La ragione del successo che sta riscontrando questa tipologia di formazione è molto semplice: i risultati che produce sono oggettivi e sotto gli occhi di tutti, senza contare il moltiplicarsi delle opportunità che genera per la semplicità di diffusione e trasferimento delle informazioni in azienda.

Allenamento per la memoria

Tra i risultati prodotti dalla micro-formazione vi è innanzitutto la possibilità di risolvere uno dei principali problemi della formazione tradizionale, ossia la capacità di trattenere le informazioni.

Nel 1895, Herman Ebbinghaus ha scoperto che 24 ore dopo aver imparato qualcosa di nuovo, il 67% delle informazioni viene generalmente dimenticato dal nostro cervello. Troppe nozioni determinano quello che gli psicologi chiamano sovraccarico cognitivo: in pratica, a causa della mole di nuove informazioni si produce un rallentamento sensibile del trasferimento delle informazioni nella memoria a lungo termine. Frammentare le informazioni in piccole dosi e affrontare uno o due punti chiave per volta, contribuirà a diminuire sensibilmente il carico cognitivo. Meglio ancora poi se si sceglierà di presentare le nuove informazioni in forma diversificata: in questo modo i benefici sulla memoria raddoppieranno, portando a un netto miglioramento delle abilità di immagazzinare informazioni.    

L’impatto della tecnologia

La straordinaria evoluzione della tecnologia digitale ha permesso, specie nel corso degli ultimi anni, di rendere una vasta gamma di contenuti di micro-formazione ampiamente disponibile in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo. Così oggi i dipendenti non hanno più bisogno di spostarsi dal proprio abituale posto di lavoro per fruire delle sessioni formative a loro dedicate, con il plus di poter scegliere in tutta libertà non solo dove ma anche quando parteciparvi. E poiché questa nuova, rivoluzionaria modalità di formazione richiede solo pochi minuti al giorno, è più semplice trovare tra le tante attività quotidiane il tempo per dedicarvisi.

Engagement maggiore, risultati migliori

Ridurre la durata media delle sessioni non è però sufficiente perché la micro-formazione funzioni: prima di tutto occorre produrre contenuti coinvolgenti, e non lo si fa semplicemente condensando in pochi minuti un corso di un’ora.  

Associare il gioco alla formazione tradizionale è, ad esempio, un buon sistema per far sì che le persone si sentano più coinvolte dai contenuti trasmessi. Philips Healthcare, produttore di dispositivi medici ha utilizzato, così, microlezioni “gamificate” per formare la forza vendita su una nuova piattaforma per la terapia del sonno. L’azienda ha sostituito le tradizionali sessioni formative su WebEx con una piattaforma di “sales performance” che permette di introdurre giochi competitivi. Il gruppo su cui è stata testata la piattaforma ha subito mostrato un tasso di engagement del 99%, una percentuale straordinaria mai toccata prima.  

Ma la cosa più importante da ricordare è: i contenuti per la micro-formazione possono essere brevi, ma non è detto che debbano essere semplici. Dovrete fare in modo che i vostri collaboratori siano attivamente coinvolti, introducendo quiz, sfruttando le tecniche di gamification o fornendo suggerimenti personalizzati. In questo modo otterrete sicuramente risultati di gran lunga migliori rispetto a quelli che otterreste chiedendo loro di leggere un classico manuale o di assistere a una tradizionale lezione in aula.

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