Video aziendali e video cv: il futuro del recruiting
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Video aziendali e video cv: il futuro del recruiting

Talent Acquisition

Video aziendali e video cv: il futuro del recruiting

September 26, 2017 Franco Gementi

Pensateci: in un mese vengono caricati sul web più contenuti video di quanti ne siano mai stati creati per la tv negli ultimi trent’anni. La popolarità e la crescita dei video online è strabiliante: quest’anno infatti i video costituiranno il 74% di tutto il traffico web. Poiché questo strumento si è ormai affermato come un canale di marketing per interagire con i clienti, perché non usarlo anche in ambito recruiting?

Il primo obiettivo di una campagna di selezione del personale è fare in modo che i candidati siano informati sulle posizioni aperte nella vostra azienda. Poiché molte delle ricerche di lavoro iniziano online, è necessario che i vostri annunci compaiano tra i primi risultati segnalati dai più comuni motori di ricerca. Inizialmente, si potrebbe ricorrere a link sponsorizzati, ma alla lunga ciò potrebbe rivelarsi troppo dispendioso. Risultati simili o, in alcuni casi, addirittura migliori si possono ottenere ottimizzando i contenuti ed è qui che entrano in gioco i video, oggi preziosi alleati delle Risorse Umane.

Video-presentazione: l’azienda si racconta

Il video come strumento per presentare l’azienda al mondo si è diffuso e affermato per la sua immediatezza e pervasività fino a diventare il perfetto alleato delle aziende non solo per farsi notare da potenziali nuovi clienti ma anche per attrarre nuovi talenti. Vediamo insieme quali sono i principali vantaggi!

1. Raggiungere un pubblico più vasto

La prima cosa da sapere è che Google ama i video. In particolare, per determinare l’ordine di apparizione dei risultati, l’algoritmo utilizzato dal più famoso tra i motori di ricerca considera, tra gli altri fattori, il tempo che gli utenti trascorrono sui siti. Più a lungo i visitatori si soffermano su un determinato sito, più alta sarà la posizione di quel sito nella pagina dei risultati e, di conseguenza, più alta sarà la probabilità che l’annuncio di ricerca di personale possa essere visualizzato. E se l’obiettivo ultimo è fare in modo che i candidati si candidino, tenete a mente che gli utenti passano 2,6 volte più tempo sulle pagine che veicolano contenuti video e che la presenza di video in una pagina può aumentare le conversioni fino all’80%.

2. Creare engagement

Diversi studi dimostrano che più testo c’è nella pagina, meno l'utente medio vi si sofferma. Circa il 90% delle informazioni raccolte dal nostro cervello è, infatti, di natura visiva. Le immagine vengono elaborate con una velocità 60.000 volte maggiore rispetto al testo ed ecco spiegata la ragione per cui molte azioni di recruiting non si traducono nei risultati sperati: i candidati danno, infatti, una rapida occhiata al tipico annuncio di testo – che si delinea di solito come una lunga e noiosa descrizione - e abbandonano la pagina senza interazione di alcun tipo. Al contrario, secondo James McQuivey di Forrester Research, il valore di marketing di 1 minuto di video equivale a 1,8 milioni di parole.  Senza tener conto poi che il video è anche mobile friendly ed è, a maggior ragione, perfetto per il recruiting, giacché il 90% di chi cerca lavoro inizia la ricerca su un dispositivo mobile.  I video, infine, non pongono limiti di visualizzazione e viaggiano su ogni piattaforma, dallo smartphone al megaschermo tv.

3. Aumentare la Social Reputation

I video da soli non saranno, però, sufficienti per portare a termine in un sol colpo tutte le selezioni di tutte le posizioni aperte in azienda. Ciononostante, i motivi per introdurre questo strumento nella strategia generale di selezione sono tanti e tutti molto validi. E se un ranking migliore nella pagina dei risultati dei motori di ricerca e un maggiore livello di engagement non vi hanno ancora convinti, eccone un altro: anche i social media amano i video. Praticamente ogni azienda si rivolge a candidati che sono anche utenti Facebook, Twitter o Instagram. Solo su Facebook, lo scorso anno erano quasi 500 milioni le persone che ogni giorno visualizzavano video. E questa è solo la punta dell’iceberg. Anche YouTube, ad esempio, raggiunge più utenti nelle fasce 18-49 di qualsiasi TV via cavo e ben il 75% dei manager segue video per motivi di lavoro almeno una volta alla settimana.

4. Spazio alla creatività

I video, infine, lasciano molto spazio alla creatività. I video più coinvolgenti sono di tipo esplicativo-informativo e sono costruiti con l’ausilio di brevi e divertenti animazioni. Un video di questo tipo della durata media di 15 secondi ottiene più visualizzazioni ed è condiviso il 37% di volte in più rispetto a un video di 30-60 secondi.

Ma quale tipo di contenuto è più efficace?  Un approccio professionale è sicuramente importante, ma in certi casi anche dei video in stile YouTube o addirittura dei “selfie” ben fatti possono essere molto utili perché contribuiscono a umanizzare l’azienda soprattutto se girati con uno smartphone, oggi in grado di produrre immagini ad alta risoluzione che hanno il pregio di risultare veramente “autentiche”. In sintesi, un video per essere efficace potrebbe contenere, ad esempio, una breve introduzione di un manager d’azienda, un’intervista di 30 secondi a un dipendente, uno sguardo su una giornata tipica nella vita aziendale e una breve descrizione della posizione aperta.

È altresì vero che, in genere, le bacheche dei siti specializzati non consentono di aggiungere contenuti video, ma il sito aziendale sì ed questa è una delle molte ragioni per cui le aziende dovrebbero prevedere delle pagine dedicate alla ricerca del personale sul proprio sito.  

Video curriculum: i vantaggi per i candidati

Così come per le aziende, anche per i candidati lo strumento video ha delle enormi potenzialità tant’è vero che anche in Italia si sta facendo strada, accanto al tradizionale cv cartaceo, anche il video curriculum, sfruttato dai più per farsi notare dalle aziende e dai responsabili HR.

Il curriculum diventa così una presentazione video che chiunque può realizzare servendosi di una semplice webcam. L’aspetto più importante è che si tratti di un prodotto ben confezionato, di facile fruibilità, che metta in luce capacità e competenze individuali e professionali e che sia in grado suscitare interesse e curiosità per aumentare le opportunità di essere contattati di persona dalle aziende.

Il perfetto video cv

Requisito fondamentale dovrà essere la brevità: è importante non essere dispersivi e fornire informazioni sintetiche sui dati più rilevanti che compongono il proprio profilo, per evitare di annoiare e confondere chi ascolta. Per i selezionatori uno dei vantaggi principali del video cv è, infatti, la possibilità di valutare un candidato attraverso una sorta di anteprima di quello che potrebbe essere un colloquio dal vivo, riducendo l’impegno organizzativo ed economico che la gestione di colloqui di tipo tradizionale comporta.

Anche la forma di un video curriculum è importante perché in grado di rivelare la creatività, l’originalità o la concretezza di un candidato. Il risultato finale può essere un video cv tradizionale, che ricrea l’ambientazione neutra di un colloquio standard, o creativo, con immagini e musica. Può essere un’autopresentazione, formale o ironico, divertente o addirittura spiazzante, ovviamente in base alle proprie competenze e soprattutto al tipo di lavoro cui si aspira.

In definitiva, il video cv può rappresentare un vantaggio soprattutto per quei candidati che non possiedono ancora un curriculum professionale molto forte per ampliare le possibilità di riuscire a ottenere un colloquio, facendo leva principalmente sulle proprie doti personali.

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