Lavorare in Cornerstone OnDemand: cosa ne pensano i nostri collaboratori?
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Lavorare in Cornerstone OnDemand: cosa ne pensano i nostri collaboratori?

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Lavorare in Cornerstone OnDemand: cosa ne pensano i nostri collaboratori?

April 18, 2017 Franco Gementi

Oggi voglio raccontarvi che cosa vuol dire esattamente lavorare in Cornerstone e lo farò attraverso le voci di alcuni nostri collaboratori sparsi in tutta Europa. Vedremo insieme come vivono le loro esperienze professionali di tutti i giorni in Cornerstone e cosa apprezzano di più del loro lavoro…in poche parole, scopriremo cosa significa essere una vera e propria Cornerstar!

L’aspetto più importante per tutti: le persone

Smart, cool, collaborativi e divertenti: sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono le persone di Cornerstone OnDemand secondo Edouard Rabany, Consulting Manager EMEA Delivery,  e Elio D’Amore, Engagement Manager.

Thorsten Rusch, Solution Consultant DACH, invece, riconosce nell’affidabilità la caratteristica più spiccata delle persone che lavorano in Cornerstone, perché sa di poter sempre contare sui suoi colleghi e di poter raggiungere grandi risultati insieme a loro.  

Per Edouard Rabany “con i colleghi al tuo fianco puoi affrontare qualunque tempesta: è straordinario ed è una delle principali ragioni per cui una Cornerstar difficilmente lascia l’azienda. Non sono solo le persone in sé, ma come lavorano insieme: c’è un grande spirito di squadra e tutti condividono gli stessi valori. E la cosa più entusiasmante è che il management non si limita solo ad assegnare responsabilità e stabilire scadenze, ma quando serve si sporca le mani”.

“C’è qualcosa di speciale che accomuna e unisce i membri di una bellissima realtà aziendale come Cornerstone”, spiega Elio D’Amore.

Consapevole dell’importanza di ciascuna persona e di questo spirito di squadra, Cornerstone punta a creare un bell’ambiente di lavoro, cercando di soddisfare al meglio i diversi bisogni di tutti i suoi dipendenti. Secondo Thorsten Rusch, uno dei fattori più importanti che rende l’esperienza lavorativa in Cornerstone così appagante è la flessibilità: “Cornerstone conosce e comprende il nuovo mondo del lavoro e offre ai suoi dipendenti la libertà di scegliere in che modo lavorare”. Inoltre, come sottolinea Martina Campi, Client Success Manager EMEA, Cornerstone è molto focalizzata sulla crescita delle proprie risorse fondamentali, ossia i prodotti e, naturalmente, le persone, alle quali riserva preziose opportunità per sviluppare al massimo competenze tecniche e professionali, nonché attività di engagement mirate.

Ma in Cornerstone non è tutto sempre e solo lavoro e le occasioni di divertimento di certo non mancano! Martina Campi osserva che “è vero che lavoriamo duramente, ma c’è sempre tempo per socializzare e per condividere e celebrare i successi”. I momenti che Edouard Rabany più apprezza sono quelli in cui il team esce a pranzo, concedendosi un paio d’ore per condividere del buon cibo, un bicchiere di vino e, soprattutto, momenti di gran divertimento.

I momenti migliori in Cornerstone OnDemand

Individuare quali siano i momenti preferiti della vita in Cornerstone non è semplice per nessuno, perché ce ne sono troppi tra cui scegliere!

Per Martina Campi, ad esempio, “i momenti migliori sono quelli in cui i clienti riconoscono il valore del tuo lavoro e quest’anno ce ne sono stati diversi che hanno dimostrato di apprezzare sinceramente i miei sforzi”.

E poi ci sono i nostri fantastici eventi! Dal training CSM di Martina Campi a Brighton nel 2016 al kick-off EMEA a Tel Aviv nel 2012, durante il quale Edouard Rabany e i suoi collaboratori presero un bus diretto a Gerusalemme, un momento che oggi commenta così: “è stata un’occasione importante per il team, in alcuni momenti anche di forte spiritualità”.

Elio D’Amore spiega di avere apprezzato quando Adam Miller, lo scorso settembre, ha visitato gli uffici di Parigi, prendendosi del tempo per bere qualcosa con il team al completo a La Muse du Chai. “Questo mi ha fatto capire come Cornerstone sia una vera famiglia, senza barriere a separare i diversi livelli”. Thorsten Rusch dice di avere l’imbarazzo della scelta, ma alla fine indica tra i suoi preferiti i meeting del team a Marbella e il President’s club in Messico.

Ma, conclude la nostra Martina Campi, “il momento migliore deve ancora arrivare, perché ogni giorno trascorso in Cornerstone è pieno di sorprese!”

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